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giovedì 30 aprile 2020
Colloqui psicologici online
Sono quasi due mesi che ho raccolto questa sfida in modo resiliente e ho deciso di continuare a supportare i miei pazienti nel percorso terapeutico intrapreso attraverso sedute psicologiche online. Sono quasi due mesi che un angolo della mia casa è diventata la stanza di terapia assieme ad un tablet, una connessione internet e un paio di auricolari. Anche attraverso uno schermo, è possibile lavorare con le emozioni e favorire un processo di crescita personale. Ed è per questo che, se pur chiusi in casa, si può decidere di iniziare una terapia senza rimandarla a "domani" , perché è oggi che possiamo chiedere aiuto dandoci il permesso e la possibilità di ricominciare.
mercoledì 29 aprile 2020
Chiusi nelle loro stanze,collegati in rete per molto tempo con cuffie che li isolano dal mondo circostante,in lotta tra una lezione a distanza e un'altra.Possono provare noia e un senso di solitudine, questo perché lontano dalla loro quotidianità fatta soprattutto di relazioni amicali e sentimentali,fondamentali in questa età.Si trovano ad essere a stretto contatto proprio con chi magari non andavano d'accordo e se prima bastava per un attimo uscire di casa,ora le quattro mura possono sembrare ancora più strette.Per gli adolescenti il sacrificio e la rinuncia richiesti oggi sono più forti che per altri, e quando i giorni iniziano ad essere veramente tanti,ecco che anche loro iniziano a pensare a ciò che è fondamentale nella vita, a non dare nulla per scontato e a soffermarsi su ciò che prima era inutile.Enoi genitori?Aiutiamoci a guardare le piccole conquiste quotidiane,rispettiamo i loro spazi e cambiamo le nostre domande da:"Hai studiato?"a" Come stai? Come ti senti?Cosa provi?"Aiutiamoli a riconoscere ed esprimere le loro emozioni,in fondo noi genitori del terzo millennio gli stiamo chiedendo qualcosa che a nessunodi noi è stato chiesto quando eravamo adolescenti:settimane in isolamento per il bene di tutti! SIAMO DEBITORI NEI LORO CONFRONTI,non dimentichiamocene
domenica 29 marzo 2020
LA COPPIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
Non è un momento facile per le nostre relazioni e la convivenza forzata con il partner mostra verità nascoste. Avevamo organizzato la nostra vita di coppia con degli spazi riservati solo per noi e dove l'altro non poteva entrare.
Era il nostro modo per mantenere la giusta distanza, vicini ma non troppo, come i porcospini di Schopenaven: i due porcospini devono trovare la giusta distanza per non ferirsi con gli aculei, pur riscaldandosi a vicenda.E ora? I membri della coppia devono trovare una nuova distanza, nuovi spazi propri e condiviso. Datevi nuove regole e mantenete saldi fiducia e rispetto reciproco. Le liti? È giusto che ci siano, senza oltrepassare il limite. Apritevi al confronto ed evitate di discutere quando siete arrabbiati. E poi trovate la "parola stop", cioè una parola che detta in un momento particolare del litigio, sta a significare che state oltrepassando il limite e vi dovete fermare.
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