giovedì 22 aprile 2021

LA GELOSIA DI COPPIA

Sapete come William Shakespeare descriveva la gelosia? "È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre..." Shakespeare aveva le idee molto chiare, così come altri scrittori. La gelosia di Otello è angosciante, è una paralizzante paura di essere tradito non solo da Desdemona, ma da tutto il mondo.

Chi per una sola volta non ha provato questa emozione? La gelosia può essere retroattiva, cioè riguarda il passato sentimentale o sessuale del proprio partner, a volte può essere la risposta che mettiamo in atto dopo la perdita, altre volte può essere un campanello d'allarme che ci avverte della presenza di un pericolo per la coppia.

La gelosia è fortemente legata al l'autostima, entrambe sono legate tra loro da una relazione circolare, però non abbiamo la possibilità di capire se sia una scarsa autostima a produrre gelosia o viceversa, ma una volta che la coppia cade in questa trappola, per uscirne deve riorientare la gelosia in senso produttivo. Il lavoro da mettere in atto, non è assolutamente distruggere il/la rivale, ma occorre cercare la bellezza fuori e dentro di sé, alimentando il valore della coppia alfine di creare fiducia e autostima reciproca.

giovedì 30 aprile 2020

Colloqui psicologici online


Sono quasi due mesi che ho raccolto questa sfida in modo resiliente e ho deciso di continuare a supportare i miei pazienti nel percorso terapeutico intrapreso attraverso sedute psicologiche online. Sono quasi due mesi che un angolo della mia casa è diventata la stanza di terapia assieme ad un tablet, una connessione internet e un paio di auricolari. Anche attraverso uno schermo, è possibile lavorare con le emozioni e favorire un processo di crescita personale. Ed è per questo che, se pur chiusi in casa, si può decidere di iniziare una terapia senza rimandarla a "domani" , perché è oggi che possiamo chiedere aiuto dandoci il permesso e la possibilità di ricominciare.

mercoledì 29 aprile 2020




Chiusi nelle loro stanze,collegati in rete per molto tempo con cuffie che li isolano dal mondo circostante,in lotta tra una lezione a distanza e un'altra.Possono provare noia e un senso di solitudine, questo perché lontano dalla loro quotidianità fatta soprattutto di relazioni amicali e sentimentali,fondamentali in questa età.Si trovano ad essere a stretto contatto proprio con chi magari non andavano d'accordo e se prima bastava per un attimo uscire di casa,ora le quattro mura possono sembrare ancora più strette.Per gli adolescenti il sacrificio e la rinuncia richiesti oggi sono più forti che per altri, e quando i giorni iniziano ad essere veramente tanti,ecco che anche loro iniziano a pensare a ciò che è fondamentale nella vita, a non dare nulla per scontato e a soffermarsi su ciò che prima era inutile.Enoi genitori?Aiutiamoci a guardare le piccole conquiste quotidiane,rispettiamo i loro spazi e cambiamo le nostre domande da:"Hai studiato?"a" Come stai? Come ti senti?Cosa provi?"Aiutiamoli a riconoscere ed esprimere le loro emozioni,in fondo noi genitori del terzo millennio gli stiamo chiedendo qualcosa che a nessunodi noi è stato chiesto quando eravamo adolescenti:settimane in isolamento per il bene di tutti! SIAMO DEBITORI NEI LORO CONFRONTI,non dimentichiamocene