mercoledì 29 aprile 2020




Chiusi nelle loro stanze,collegati in rete per molto tempo con cuffie che li isolano dal mondo circostante,in lotta tra una lezione a distanza e un'altra.Possono provare noia e un senso di solitudine, questo perché lontano dalla loro quotidianità fatta soprattutto di relazioni amicali e sentimentali,fondamentali in questa età.Si trovano ad essere a stretto contatto proprio con chi magari non andavano d'accordo e se prima bastava per un attimo uscire di casa,ora le quattro mura possono sembrare ancora più strette.Per gli adolescenti il sacrificio e la rinuncia richiesti oggi sono più forti che per altri, e quando i giorni iniziano ad essere veramente tanti,ecco che anche loro iniziano a pensare a ciò che è fondamentale nella vita, a non dare nulla per scontato e a soffermarsi su ciò che prima era inutile.Enoi genitori?Aiutiamoci a guardare le piccole conquiste quotidiane,rispettiamo i loro spazi e cambiamo le nostre domande da:"Hai studiato?"a" Come stai? Come ti senti?Cosa provi?"Aiutiamoli a riconoscere ed esprimere le loro emozioni,in fondo noi genitori del terzo millennio gli stiamo chiedendo qualcosa che a nessunodi noi è stato chiesto quando eravamo adolescenti:settimane in isolamento per il bene di tutti! SIAMO DEBITORI NEI LORO CONFRONTI,non dimentichiamocene

domenica 29 marzo 2020

LA COPPIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS


Non è un momento facile per le nostre relazioni e la convivenza forzata con il partner mostra verità nascoste. Avevamo organizzato la nostra vita di coppia con degli spazi riservati solo per noi e dove l'altro non poteva entrare.
Era il nostro modo per mantenere la giusta distanza, vicini ma non troppo, come i porcospini di Schopenaven: i due porcospini devono trovare la giusta distanza per non ferirsi con gli aculei, pur riscaldandosi a vicenda.
E ora? I membri della coppia devono trovare una nuova distanza, nuovi spazi propri e condiviso. Datevi nuove regole e mantenete saldi fiducia e rispetto reciproco. Le liti? È giusto che ci siano, senza oltrepassare il limite. Apritevi al confronto ed evitate di discutere quando siete arrabbiati. E poi trovate la "parola stop", cioè una parola che detta in un momento particolare del litigio, sta a significare che state oltrepassando il limite e vi dovete fermare.

martedì 24 marzo 2020

E ORA?




Nessuno di noi ricorda un momento così difficile, ci sentiamo privati della libertà e stare in casa e condividere gli spazi non è sempre facile. La paura è un'emozione normale, ma anche fondamentale perché può salvarci, ma cerchiamo di non farla diventare ansia, paura. Quello che dovremmo fare è riorganizzarci. Dopo i primi giorni in cui si sono susseguiti immagini e video anche ironici sul nostro stare a casa, ecco che presto bisogna fare i conti con la realtà, ecco la realtà va riorganizzata:
- evitiamo l'informazione compulsiva, cercare informazioni in maniera insistente, non ci aiuta,
- costruiamo nuove routine, nuove abitudini, Scandiano il tempo e le giornate,
-coltiviamo le nostre relazioni on line, facendo sentire la nostra vicinanza a chi non possiamo vedere.
- non abbandoniamo ciò che ci piace fare, ma cerchiamo di capire come poterlo fare in casa,

NON ARRENDIAMOCI, INSIEME POSSIAMO