Chiusi nelle loro stanze,collegati in rete per molto tempo con cuffie che li isolano dal mondo circostante,in lotta tra una lezione a distanza e un'altra.Possono provare noia e un senso di solitudine, questo perché lontano dalla loro quotidianità fatta soprattutto di relazioni amicali e sentimentali,fondamentali in questa età.Si trovano ad essere a stretto contatto proprio con chi magari non andavano d'accordo e se prima bastava per un attimo uscire di casa,ora le quattro mura possono sembrare ancora più strette.Per gli adolescenti il sacrificio e la rinuncia richiesti oggi sono più forti che per altri, e quando i giorni iniziano ad essere veramente tanti,ecco che anche loro iniziano a pensare a ciò che è fondamentale nella vita, a non dare nulla per scontato e a soffermarsi su ciò che prima era inutile.Enoi genitori?Aiutiamoci a guardare le piccole conquiste quotidiane,rispettiamo i loro spazi e cambiamo le nostre domande da:"Hai studiato?"a" Come stai? Come ti senti?Cosa provi?"Aiutiamoli a riconoscere ed esprimere le loro emozioni,in fondo noi genitori del terzo millennio gli stiamo chiedendo qualcosa che a nessunodi noi è stato chiesto quando eravamo adolescenti:settimane in isolamento per il bene di tutti! SIAMO DEBITORI NEI LORO CONFRONTI,non dimentichiamocene
Psicologa Clinica Psicoterapeuta Familiare Sistemica Relazionale P.zza Aldo Moro, 14, Corso Italia, 13, 70125 Bari Si riceve su appuntamento Mobile +39 3384896625
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mercoledì 29 aprile 2020
domenica 29 marzo 2020
LA COPPIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
Non è un momento facile per le nostre relazioni e la convivenza forzata con il partner mostra verità nascoste. Avevamo organizzato la nostra vita di coppia con degli spazi riservati solo per noi e dove l'altro non poteva entrare.
Era il nostro modo per mantenere la giusta distanza, vicini ma non troppo, come i porcospini di Schopenaven: i due porcospini devono trovare la giusta distanza per non ferirsi con gli aculei, pur riscaldandosi a vicenda.E ora? I membri della coppia devono trovare una nuova distanza, nuovi spazi propri e condiviso. Datevi nuove regole e mantenete saldi fiducia e rispetto reciproco. Le liti? È giusto che ci siano, senza oltrepassare il limite. Apritevi al confronto ed evitate di discutere quando siete arrabbiati. E poi trovate la "parola stop", cioè una parola che detta in un momento particolare del litigio, sta a significare che state oltrepassando il limite e vi dovete fermare.
martedì 24 marzo 2020
E ORA?
Nessuno di noi ricorda un momento così difficile, ci sentiamo privati della libertà e stare in casa e condividere gli spazi non è sempre facile. La paura è un'emozione normale, ma anche fondamentale perché può salvarci, ma cerchiamo di non farla diventare ansia, paura. Quello che dovremmo fare è riorganizzarci. Dopo i primi giorni in cui si sono susseguiti immagini e video anche ironici sul nostro stare a casa, ecco che presto bisogna fare i conti con la realtà, ecco la realtà va riorganizzata:
- evitiamo l'informazione compulsiva, cercare informazioni in maniera insistente, non ci aiuta,
- costruiamo nuove routine, nuove abitudini, Scandiano il tempo e le giornate,
-coltiviamo le nostre relazioni on line, facendo sentire la nostra vicinanza a chi non possiamo vedere.
- non abbandoniamo ciò che ci piace fare, ma cerchiamo di capire come poterlo fare in casa,
NON ARRENDIAMOCI, INSIEME POSSIAMO
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